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Bonus 110%, cosa può fare il General Contractor: dalla progettazione ai lavori

Bonus 110%, cosa può fare il General Contractor: dalla progettazione ai lavori

Dai progetti agli interventi: tutto nelle mani del general contractor

È possibile affidare a un general contractor la totalità degli interventi che rientrano nel superbonus e ottenere lo sconto in fattura. A chiarirlo, nettamente, è stata l’Agenzia delle Entrate rispondendo a una domanda specifica sul tema (interpello numero 254) e fugando anche gli ultimi dubbi circa le figure di “contraente generale” sempre più diffuse in questo mercato.
Muoversi fra normative, progetti, fornitori e documenti, infatti, non è semplice. Se ne stanno accorgendo tutti coloro i quali si siano lanciati nell’impresa di comprendere nel profondo il funzionamento degli ecobonus e superbonus.
L’incentivo fiscale per la ristrutturazione resta un’occasione da non lasciarsi scappare, perchè realmente rende possibile eseguire i lavori a costo zero o quasi, spendendo solo una minima parte di quello che comporterebbe realizzare la stessa tipologia di interventi senza l’agevolazione fiscale.
Ma, è doveroso ribadirlo, il timore di sbagliare e la complessità della materia hanno giocato un ruolo fondamentale nel lento avvio dell’operazione superbonus e, in molti casi, il general contractor arriva a sbrogliare la complessa matassa che si forma fra burocrazia e cantiere permettendo, sia ai privati che ai condomini di realizzare l’efficientamento energetico desiderato.

Le nuove regole del Fisco

L’ultimo quesito a cui restava da rispondere in materia, chiarisce inoltre, che il “contraente generale” può occuparsi di tutte le fasi necessarie alla ristrutturazione ed emettere successivamente lo sconto in fattura, purché le fatture riportino la dicitura completa dell’intervento effettuato e l’indicazione di chi ha eseguito i lavori.
L’Agenzia delle Entrate, infatti, spiega: «… Si ritiene che l’Istante possa accedere al Superbonus ed esercitare l’opzione per lo sconto in fattura in relazione ai costi che l’impresa, in qualità di “contraente generale”, gli fatturerà per la realizzazione di interventi specifici oggetto di agevolazione, inclusi quelli relativi ai servizi professionali necessari per lo svolgimento dei lavori e per l’effettuazione delle pratiche amministrative e fiscali inerenti l’agevolazione (visto di conformità e asseverazioni)».

Quindi, chi deve realizzare la ristrutturazione può sottoscrivere un contratto con un contraente generale che si occuperà di tutto quanto, dalla progettazione alla realizzazione dei singoli interventi. Il committente riceverà da lui lo sconto in fattura e potrà esercitare questa opzione permettendo al general contractor di usufruire della cessione del credito.

Rispetto alla documentazione corretta da produrre in questo caso, sempre l’Agenzia delle Entrate chiarisce: «In particolare, essendo necessario, ai fini del Superbonus e dell’esercizio dell’opzione, che siano documentate le spese sostenute e rimaste effettivamente a carico del committente/beneficiario dell’agevolazione, nella fattura emessa dal “contraente generale» per riaddebitare all’Istante le spese relative ai servizi professionali, o in altra idonea documentazione, deve essere descritto in maniera puntuale il servizio ed indicato il soggetto che lo ha reso.
Le fatture emesse, quindi, devono permettere di risalire precisamente al tipo di intervento e al professionista o all’impresa che lo ha realizzato.
L’unica condizione posta è che gli effetti complessivi siano equiparabili all’ipotesi in cui i professionisti che rendono i servizi in questione avessero effettuato direttamente lo sconto in fattura al committente, beneficiario dell’agevolazione, ovvero il general contractor deve operare in tutto e per tutto come se fosse effettivamente il titolare dell’immobile e organizzare il lavoro nel rispetto della normativa e con trasparenza in ogni passaggio.