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Bonus 110% e cessione credito, come trasformarlo in liquidità per i lavori

Bonus 110% e cessione credito,  come trasformarlo in  liquidità per i lavori

Bonus 110%, opportunità per riqualificare la casa

La riqualificazione energetica degli immobili può contribuire al rilancio del mercato immobiliare, anche alla luce del fatto che in Italia sono il 74% gli edifici residenziali costruiti prima del 1980, quando ancora non vigevano le prime norme sull’efficienza energetica, di cui in Lombardia circa il 73% con Pavia (78%), Como (76%), Lecco (75%) e Varese (74%) nei primi posti, seguono Milano, Mantova , Brescia, Cremona in linea con la media lombarda e poi Sondrio (70%), Monza Brianza (70%), Bergamo (70%) e Lodi (65%). Da questi numeri possiamo dedurre che Superbonus, Ecobonus e gli altri bonus fiscali “edilizi” che permettono di beneficiare degli incentivi previsti dal Decreto Rilancio possono essere strumenti utili per agevolare la transizione alla riqualificazione immobiliare ed energetica, il rilancio del comparto edilizio e una rivalutazione degli immobili con risparmi in bolletta.

Intesa Sanpaolo già da agosto ha reso disponibili gli strumenti per il superbonus e a settembre lo ha avviato estendendolo anche alla clientela della rete Ubi Banca, grazie alla progressiva integrazione commerciale delle due banche. Il ruolo delle banche, come soggetti che acquistano il credito di imposta è fondamentale, per acquistare sia da privati che da aziende.

Dal nostro osservatorio, dato dal censimento delle richieste che vengono veicolate sulla piattaforma sviluppata da Deloitte per Intesa Sanpaolo, allo stato attuale sono state registrate 22 mila richieste, di cui 7 mila da clienti privati e 5 mila da parte di imprese clienti del Gruppo, con progetti di cessione del credito caricati in piattaforma per un valore di 1,7 miliardi a testimoniare il grande interesse e una domanda crescente.
Anche per questo motivo ci aspettiamo che ci sia una ulteriore proroga della durata di questa nuova misura e auspichiamo interventi correttivi per estendere il superbonus anche al patrimonio immobiliare del mondo del turismo e, in particolare, ai luoghi adibiti all’accoglienza turistica.

Come aderire alla proposta con Intesa Sanpaolo

L’offerta del Gruppo Intesa Sanpaolo è costruita su tre elementi che la rendono flessibile e modulare, potendosi adattare alle diverse esigenze dei clienti; in particolare: la cessione del credito d’imposta; eventuale finanziamento ponte per l’avvio e la gestione dei cantieri oggetto di cessione del credito d’imposta; servizio facoltativo e gratuito di Deloitte che segue il cliente nel progetto potendo in tal modo ottenere il visto di conformità e la gestione del cassetto fiscale.

Il servizio gratuito di consulenza a opera di un partner come Deloitte incluso nella proposta di Intesa Sanpaolo consente alle imprese di mantenere la consapevolezza che il credito d’imposta sarà acquisito a fine lavori, avendo altresì un affiancamento consulenziale a tutto tondo nell’iter per ottenere il visto di conformità e il supporto per la gestione del cassetto fiscale (dal committente all’azienda e da quest’ultima alla banca).

Un altro vantaggio per i clienti è la certezza dell’impegno e del prezzo di acquisto. Intesa Sanpaolo si impegna ad acquistare i crediti d’imposta eleggibili per la detrazione e il cliente a cedere il credito d’imposta; in questo modo il cliente ha la certezza di avere una controparte finanziaria all’operazione. Il prezzo è prestabilito e tenuto fermo per tutta la durata effettiva dei lavori, valido per il 2020 e 2021.

I vantaggi dello sconto in fattura: liquidità in pochi giorni

Ulteriori vantaggi sono: lo sconto in fattura per tutti i bonus del settore edile, dal Superbonus, all’Ecobonus/Sismabonus, al bonus facciate e i tempi definiti di liquidazione del credito d’imposta ossia entro 5 giorni lavorativi, dal momento in cui il credito è presente nel cassetto fiscale di Intesa Sanpaolo ed è stato accettato, viene riconosciuto sul conto del cliente il corrispettivo della cessione.

Pertanto, se un privato rientra nella caratteristica del Superbonus e rispetta le regole previste dalla norma, quindi di un intervento di efficientamento energetico che porta al doppio salto della classe energetica, è realistico dire che, stando nei massimali previsti dalla norma per le diverse tipologie di spese, potrebbe realizzare la ristrutturazione della sua abitazione senza alcun esborso, facendo scattare il bonus del 110%, che trascina anche i cosiddetti interventi “trainati”.

Inoltre con la nostra offerta di acquisto del credito fiscale al 102, a un valore superiore del costo effettivo dell’intervento sull’immobile, il privato/condominio che decide di effettuare la cessione del credito direttamente alla banca, ha anche la possibilità di coprire gli oneri finanziari di un eventuale finanziamento per l’avvio dei lavori.

I termini di acquisto del credito d’imposta sono funzione inevitabilmente della durata della detrazione, nel dettaglio:

  • Superbonus: per ogni 110 euro di credito fiscale ceduto dall’impresa, Intesa Sanpaolo si impegna a riconoscere al cliente 100 euro (il 90,91% del credito fiscale ceduto) se il cedente è una impresa. Ad esempio, in caso di costo dei lavori di 100.000 euro e credito ceduto di 110.000 euro, il valore riconosciuto all’impresa sarà pari a 100.000 euro, in linea con lo sconto in fattura praticato al cliente e con quanto l’impresa avrebbe incassato dal cliente. Se il cedente è un privato o un condominio, Intesa Sanpaolo si impegna ad acquistare al prezzo di 102 per ogni 110 euro di credito fiscale
  • Altri bonus con detrazione in 5 anni: per ogni 100 euro di credito fiscale ceduto, Intesa Sanpaolo si impegna a riconoscere al cliente 91 euro (il 90,91% del credito fiscale ceduto), cioè con la stessa logica relativa al Superbonus
  • Altri bonus che prevedono una detrazione in 10 anni: per ogni 100 euro di credito fiscale ceduto, Intesa Sanpaolo si impegna a riconoscere al cliente 80 euro (l’80,00% del credito fiscale ceduto)

L’offerta è disponibile in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, per tutti i clienti correntisti o meno e altresì ai privati e ai condomini che decidessero di cedere direttamente il loro credito d’imposta alla banca. Presso le filiali i gestori sono a disposizione per illustrarne le caratteristiche, le modalità di accesso e tutte le informazioni utili per la sottoscrizione della richiesta e relativa gestione delle soluzioni (cessione del credito d’imposta ed eventuale finanziamento ponte). Per quanto riguarda approfondimenti o chiarimenti sul complesso contesto normativo, le regole per capire se un intervento sia ammissibile o meno, per la gestione del cassetto fiscale, i clienti di Intesa Sanpaolo che sono interessati a cedere il loro credito d’imposta possono contare sul servizio gratuito di Deloitte.