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Bonus 110%, l’abuso edilizio ricade sempre su chi acquista l’immobile

Bonus 110%, l’abuso edilizio ricade  sempre su  chi acquista l’immobile

La responsabilità dell’abuso edilizio, in caso di compravendita, ricade sull’acquirente, anche in presenza di regolare certificato di abitabilità. La legge in questo senso non ammette ignoranza e se chi acquista un immobile non può provare di aver «fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per sincerarsi che il bene immobile oggetto di compravendita fosse realmente conforme».

Così recita una recente sentenza del Consiglio di Stato (sentenza numero 4134 del 28 maggio 2021) affrontando le responsabilità di abusi edilizi su un immobile. Chi acquista è tenuto alle verifiche preventive dello stato di legittimità della casa o dell’appartamento che compra, altrimenti dovrà sanare o realizzare tutte le operazioni necessarie a regolare la situazione amministrativa della casa, considerando a proprio carico tutti i costi. La sentenza infatti recita: «… risponde di un abuso edilizio non soltanto il suo diretto autore ma anche chi si rende acquirente dell’immobile che ne è affetto, derivandone la proprietà, anche per passaggi successivi, dall’originario autore del detto abuso…».

Non solo, la presenza di altra corretta documentazione non esclude l’abuso, come chiarisce il giudice: «Né attenua un tale rilievo il fatto che il bene immobile risultasse dotato di certificazione di abitabilità, noto essendo che un conto è la conformità di un immobile ai parametri che vanno rispettati, anche a fini sanitari, per poterlo abitare e che altro e diverso conto è invece la conformità dello stesso immobile ai parametri urbanistico-edilizi vigenti.

E, proprio per questo, la sussistenza della prima delle dette conformità non può mai creare sufficiente affidamento in ordine alla ricorrenza anche della seconda di tali conformità».
Chi pensa di acquistare una casa da ristrutturare, utilizzando in seguito l’incentivo fiscale del superbonus per efficentarla, deve tenerne conto. Prima del rogito e dell’atto di vendita occorre scoprire la presenza di irregolarità, anche se non sempre è facile risalire alle reali condizioni di una casa o un appartamento in vendita, ma è comunque necessario avviare le ricerche, anche quando non ci sono sospetti evidenti.

È una difficoltà che le agenzie che si occupano di compravendita immobiliare e i liberi professionisti del settore conoscono bene, ma una volta provveduto a eliminare gli abusi e sanato ciò che è richiesto di regolarizzare l’immobile acquistato potrà essere sottoposto alle valutazioni necessarie per essere ristrutturato usufruendo, senza ulteriori problemi, di sconto in fattura o cessione del credito.