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Bonus 110%, presto in vigore i due decreti su asseverazioni e requisiti

Bonus 110%,  presto in vigore i due decreti su asseverazioni e requisiti

Al via asseverazioni e decreto requisiti

Procedimenti ormai definiti anche per la messa a punto degli ultimi due decreti, i passaggi ancora mancanti per chiudere il cercio intorno alle regole di applicazione del superbonus del 110%. I due decreti che dovranno introdurre le regole per la (al momento) complessa procedura delle asseverazioni (la certificazione che tutti i lavori siano stati realizzati secondo i principi e criteri tecnici corretti) per accedere al superbonus e quello relativo ai requisiti minimi (tanto atteso per poter procedere alla stesura dei preventivi di costi dei vari interventi su basi e valori certi) saranno presto pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, e quindi a giorni saranno entrati in vigore.

Ecco in allegato a questo articolo tutte le nuove tabelle del decreto

I due provvedimenti, di stretta competenza del ministero dello Sviluppo economico (il Mise) saranno quindi i due ultimi tasselli (i cui contenuti per altro sono già stati anticipati dal nostro portale BonusCasa) che completeranno il quadro complessivo delle regole che ordinano il superbonus del 110%.

L’annuncio dell’imminenza di questa pubblicazione è arrivato direttamente dal sottosegretario al Mise, Alessio Villarosa, sottolineando anche come i due provvedimenti abbiano registrato anche il via libera della Corte dei conti. I due decreti ministeriali, ha detto il sottosegretario nella sua comunicazione via Facebook, «sono stati registrati correttamente» e «l’iter è finalmente concluso».

Dopo oltre due mesi, quindi (la firma ai decreti risale a inizio agosto) il via libera, un ritardo dovuto probabilmente anche alla complessità degli allegati tecnici, a cominciare dalle sette pagine di tabelle allegate e riassuntive dei tetti massimi di spesa per ciascuna tipologia di intervento e lavori collegabili al bonus del 110%. Una misura attesa soprattutto dagli studi tecnici e di progettazione i quali lamentano come senza i dettagli di costo diventa impossibile poter programmare non solo i lavori ma soprattutto i costi finali e quindi il rispetto o meno dei massimali di spesa entro cui sfruttare la maxi detrazione fiscale.

Ora quindi si apre uno spiraglio e il decreto Requisiti entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta, ponendo, tra le altre cose, anche i nuovi limiti di trasmittanza termica e nuovi massimali di costo da rispettare per i serramenti, di cui si dovrà tenere conto immediatamente non solo nei preventivi, ma anche negli ordini, dato che proprio questo tipo di lavori è fra quelli più “trainati” dagli interventi primari per l’efficientamento energetico e il salto di classe energetica richiesta dalla legge sul superbonus.

Le incertezze fra gli operatori

Fra gli operatori, tuttavia, pur aspettando da tempo questi due nuovi decreti non si aspettano di leggere in questi testi tutte le risposte alle loro domande, numerose sorte in questo primo periodo di applicazione delle norme bonus 110%. Saranno ancora decisive la casistica e le risposte che la stessa Agenzia delle Entrate metterà a disposizione e pubblicherà sul proprio sito, soprattutto chiarificatrici sui massimali di costo, opere escluse e incluse.

Difficoltà che lo stesso viceministro ha annunciato di voler evitare, spinto anche dal timore che incomprensioni e incertezze possano bloccare o rinviare il via ai progetti e l’avvio dei cantieri. E non è quindi un caso se, volendo andare nella direzione di una massima semplificazione delle procedure e dei percorsi amministrativi e burocratici, lo stesso Villarosa ha anche programmato una serie di incontri con una serie di categorie professionali (dagli ingegneri ai fiscalisti, dagli amministratori di condominio ai rappresentanti delle imprese più coinvolte dai lavori) proprio per raccogliere direttamente le loro perplessità e dubbi e dare risposte chiare nel più breve tempo possibile e recepire eventuali ulteriori richieste di semplificazione che possano agevolare la fruizione del superbonus. Gli incontri diventano così anche una sorta di osservatorio sulla per valutare l’impatto pratico delle nuove norme, e lavorare – anche in un’ottica di proroga dl superbonus al 2030 - a future semplificazioni proprio per evitare situazioni di fermo cantieri e rallentamenti delle opere in corso.