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Non solo maxi bonus 110%, fare i lavori con gli altri sconti

Non solo maxi bonus 110%, fare i lavori con gli altri sconti

Non solo superbonus, a volte meglio i vecchi bonus

Non c’è solo il superbonus 110%. Al di là della proroga fino al 31 dicembre 2021 di questo strumento fiscale che potrebbe davvero determinare il miglioramento energetico dello stock immobiliare italiano, oltre che essere un’importante leva per il rilancio del settore dell’edilizia, vale la pena ricordare che il governo ha deciso di prolungare ancora per un anno tutte le altre detrazioni fiscali già in atto da tempo.
Si fa riferimento al bonus ristrutturazioni e al bonus riqualificazione energetica rispettivamente al 50% e al 65%, al bonus mobili, facciate e bonus verde per ristrutturare i giardini di casa, oltre al sisma bonus che prevede fino all’85% di detrazione fiscale.

Nel Documento programmatico di Bilancio, che il governo ha inviato a Bruxelles, con le stime sui conti e la presentazione delle misure economiche adottate nel corso del 2020 e di quelle previste nella prossima manovra finanziaria è stata messa dunque, nero su bianco, la proroga di tutte le agevolazioni Irpef in termini di detrazioni fiscali collegate ai lavori in edilizia. Il bonus ristrutturazioni prevede una detrazione pari al 50% per i lavori di ristrutturazione fino un tetto di spesa di 96mila euro.

L’agevolazione fiscale si applica a lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Nel caso i lavori interessino l’intero edificio residenziale, sono agevolati anche i lavori di manutenzione ordinaria.

Proroga al 31 dicembre 2021 anche per la possibilità di detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, il cosiddetto ecobonus. Le aliquote sono le stesse previste per l’anno in corso, vale a dire del 50% per gli infissi, per l’istallazione di impianti a biomassa e schermature solari, mentre sale al 65% per le rimanenti tipologie di intervento. I tetti di spesa variano a seconda degli interventi.

Per la riqualificazione delle facciate proroga del bonus che consente una detrazione al 90%, senza limiti di spesa. Il bonus è stato introdotto dalla manovra dello scorso anno ed è finalizzato appunto agli interventi di risistemazione delle facciate degli edifici.

Non ultimi, il bonus verde: agevolazione Irpef al 36%, per un spesa massima di 5mila euro per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde e giardini pensili e il bonus mobili che consente una detrazione al 50%, fino a un tetto di spesa di 10mila euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A, destinati però a immobili oggetto di ristrutturazione agevolata.
Come già detto, il superbonus 110%, introdotto dal decreto Rilancio, che si può applicare a specifiche opere di riqualificazione energetica dallo scorso primo luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.
In ultimo, sempre in base al decreto Rilancio (articolo 121 dl 34/2020), a tutti gli interventi sopra elencati (con l’eccezione del bonus giardini) si possono applicare lo sconto in fattura o la cessione del credito.